domenica 24 ottobre 2010

Conversione?!?


E' bello vedere come le persone cambiano velocemente idea sulle cose.
Mia sorella si è finalmente decisa ad utilizzare la bicicletta per andare in ufficio, o almeno ci
stà provando.
Fino a questa primavera avevamo forti divergenze sull'uso del biciclo negli spostamenti urbani.
Mia sorella è sempre appartenuta a quel gruppo di persone che vede la bicicletta come il giocattolo di qualche sporadica gita domenicale al vicino parchetto cittadino o sul lungo Po.
Questa estate per caso si è trovata senza auto per una settimana intera, e piuttosto che prendere i poco potenti mezzi pubblici torinesi ha rispolverato la bicicletta celestina abbandonata in cantina.
In un'oretta ho fatto il ceck-up della bici. In realtà poche cose; queste bici sono dei muli e vanno avanti in eterno, e al contrario del potente mezzo (l'autocar) non mangia e non beve.
Fatto stà che in una settimana di uso "intensivo" del mezzo per recarsi al lavoro, mia sorella ha rivisto il ruolo del ciclista nel traffico e si è immedesimata in quello del crociato che intraprende la campagna di sensibilizzazione all'uso della bicicletta.
La parte più bella è quando mi racconta di come uno "stronzo di automobilista" le abbia tagliato la strada piuttosto di un "bastardo col furgone" che non le ha dato la precedenza all'incrocio.
E pensare che fino alla settimana prima era pronta ad strombazzare dietro ogni ciclista senza la bretellina catarifrangente.
Tuttavia, a parte queste piccole cose, si è ambientata abbastanza in fretta alla filosofia delle due ruote.
Andando verso la stagione fredda probabilmente userà qualche volta di meno la bicicletta, ma il seme del cambiamento è stato innestato con successo.
Quattro chilometri in bici (da casa al lavoro) è una distanza fattibile in bicicletta, e cosa non indifferente, non si paga parcheggio, benzina o multe da divieto di sosta.
Adesso tenterà di convincere pure le colleghe a seguire il suo esempio, anche se non so con quale risultato.